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    b - Le relazioni intersistemiche c - Il sistema dell’azione economica  

b - Le relazioni intersistemiche

Ma, pur nella loro autonomia, i quattro sottosistemi restano in qualche modo interdipendenti. La personalità non potrà sussistere senza l’energia fornita dall’organismo, senza avere alla base un tessuto d'interrelazione con il sistema sociale e senza l’universo simbolico della cultura. Mentre, allo stesso modo, il sistema sociale avrà necessariamente bisogno della motivazione personale e della contribuzione simbolica e normativa della cultura. E la stessa cultura non potrà sopravvivere se non nel proprio realizzarsi nella personalità e nella rete d'interazione del sistema sociale.

In definitiva, le frontiere tra i sottosistemi dell’azione sociale appariranno, dunque, come un luogo privilegiato per dei costanti scambi e compenetrazioni, di cui uno degli esempi più conosciuti è quello dell’interiorizzazione nella personalità individuale degli oggetti sociali e delle norme, oppure l'istituzionalizzazione delle componenti normative dei sistemi culturali in strutture costitutive dei sistemi sociali.

Stabilita, comunque, la relativa indipendenza di ognuno di essi, la teoria economica e le scienze comportamentali hanno ritenuto utile considerare ogni sottosistema come un sistema autonomo, decomponendolo a sua volta in quattro sottosistemi, basati sulle quattro funzioni elementari precedentemente individuate e analizzabili nel medesimo modo. Di conseguenza, è apparentemente divenuto possibile studiare ogni sistema dell’azione partendo da differenti punti di riferimento e individuando una rete completa di scambi simile a quella della teoria economica. Come in una tavola a doppia entrata (input-output), ogni sottosistema dovrebbe ricevere da ciascuno degli altri tre gli elementi indispensabili al proprio funzionamento (input) ed, a sua volta, dovrebbe offrire a questi il prodotto della propria attività (output).

 

c - Il sistema dell’azione economica

Tralasciando, in quanto non attinenti al presente lavoro, l'analisi del sistema sociale (corrispondente alla funzione d'integrazione) e del sistema della personalità (corrispondente alla funzione di perseguimento dei fini), concentreremo la nostra attenzione sul sistema dell’azione economica. Ci si accorgerà, così, come il modello elaborato da Parsons all'inizio del novecento, purtroppo, sia ancora alla base delle teorie economiche che ancor recentemente ci hanno condotto vicino allo sfacelo.
Infatti, nell’evoluzione del pensiero di Parsons, basata sul modello di condotta economica di Marshall, inizialmente l’uomo sociale appare come un’estensione dell’uomo economico. L’apporto fondamentale della scienza economica spiega come la società appaia a Parsons con la parvenza di vasto mercato di scambi, tra le unità individuali e collettive, dove circolerà non solamente la moneta, ma anche il potere, l’influenza e gli impegni. In effetti, per Parsons, l’economia è l’aspetto sotto il quale si mostra l’attività degli attori sociali mentre sono impegnati nella produzione e nella circolazione dei beni e dei servizi necessari alla sopravvivenza materiale ed al benessere degli individui e della collettività. L’economia, dunque, appare come un sottosistema funzionale che si potrà isolare analiticamente e suddividere in quattro ulteriori sottosistemi. Il primo di questi, “la produzione e circolazione dei beni e dei servizi”, individua le finalità perseguite dall’economia. Rispondere ai bisogni di consumo producendo in quantità sufficiente i beni ed i servizi richiesti dai membri di una data collettività, tale è l’obiettivo del sottosistema economico. Si potrà, quindi, considerare come funzione propria a tale sottosistema quella di mobilizzare delle risorse in vista di quest’obiettivo, altresí identificabile con il “perseguimento dei fini” del sistema generale dell’azione. Per il raggiungimento dei suddetti scopi, inoltre, il sistema economico deve poter contare su di una riserva di risorse di diversa natura, che possono essere di ordine materiale, come le ricchezze naturali, ma anche di natura culturale e psicosociale. Tra le risorse economicamente necessarie si terrà conto anche della tecnologia, essenzialmente culturale. Lo stesso può, anche, dirsi della motivazione propria agli attori nell’assolvimento dei ruoli produttivi seguendo le norme ed i modelli proposti dalla cultura, che rimanderà al problema della socializzazione. In definitiva, l’insieme di queste risorse fisiche, culturali e psicosociali trova espressione nei cosiddetti “impegni economici”, richiesti dall’economia per funzionare in modo efficace. La sommatoria di queste risorse costituisce, così, il sottosistema della latenza, sfociante nella cultura come nella personalità. Ed ancora, la mobilizzazione delle risorse al servizio di un fine perseguito abbisogna di un sistema di gratificazioni preposto alla raccolta ed all’allocazione di tali risorse. Ciò suppone che dei capitali siano temporaneamente sacrificati per essere investiti nell’attività produttiva, piuttosto che nel consumo a breve termine, e che l’allocazione di questi capitali serva da incentivo agli attori impegnati nella produzione e nella distribuzione dei beni e servizi. L’insieme delle attività richieste da tale capitalizzazione iniziale e dalle successive, costituisce il sottosistema dell’adattamento dell’economia. Infine, per essere efficiente, l’economia mostra di necessitare una particolare coordinazione ed organizzazione dei fattori produttivi al servizio delle finalità perseguite. Parsons riprende qui la nozione di organizzazione sviluppata da Marshall, individuandovi l’insieme delle “attività organizzative” della produzione ed avvicinandolo allo specifico sottosistema dell’integrazione dell’economia.

Il sistema dell’azione economica

Non è difficile rintracciare l’esistenza di una vasta rete di scambi e d'interazione tra i quattro sottosistemi. Ad esempio, mentre gli investimenti consacrati alla produzione serviranno anche ad impiegare ed a conservare le differenti risorse fisiche e sociali indispensabili alla produzione, le istituzioni economiche create per rispondere alle esigenze d’integrazione dovranno assicurarsi i servizi delle risorse umane necessarie, garantendo in cambio, alle persone coinvolte, delle gratificazioni monetarie ed una certa sicurezza.


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