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b – La complessità e la teoria
del network
c – Sistema complesso
ed interazioni

b – La complessità e la teoria del network


La teoria della complessità individua lo studio dei sistemi complessi, non-lineari e dinamici aventi effetti di retroazione. I sistemi complessi richiedono l'applicazione di metodi non-positivisti e multidisciplinari, partendo dalla constatazione che la complessità è presente sia nella realtà naturale (i fluidi, l'ecosistema e il tempo), sia nella realtà sociale (le organizzazioni, i mercati e la società) e sia nella realtà artificiale (le tecnologie, le istituzioni e le lingue).

Un esempio particolarmente interessante viene offerto da Kauffman (4), il quale afferma che, posto N il numero di nodi (ognuno dei quali rappresentante un elemento chimico), ognuno di questi potrà trovarsi unicamente nello stato di attivo o non-attivo, a seconda che sia sintetizzato o meno.
Ogni nodo, quindi, si situerà in uno stato attivo o non-attivo rispetto ad ognuna delle proprie connessioni con il resto della rete ed il parametro K rappresenterà il numero di altri nodi a cui si è connessi. Quando, poi, il sistema sarà attivato, partendo da un qualsiasi punto, le successive reazioni attraverso le connessioni condurranno all'attivazione o alla disattivazione di un nodo o dell'altro nei vari periodi di tempo.


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I tentativi di creazione di modelli sociali od economici dovrebbero prendere in considerazione un approccio ibrido, usando sia elementi del caos e sia della teoria reticolare. Un ipotetico modello potrebbe individuare nei nodi gli attori economici e sociali di un dato sistema e, quindi, collegarli tra di loro attraverso variabili quali i prezzi, il reddito o le decisioni di investire. In tal modo si potrebbero esaminare i successivi stati del sistema nel tempo ed analizzare i fenomeni di retroazione che inevitabilmente si manifesteranno lungo le connessioni tra i nodi. (5)

Il network

c – Sistema complesso ed interazioni

I sistemi complessi si formano in modo autonomo e coerente attraverso l'interazione di elementi simili e senza l'intervento di autorità centrali o di un qualsivoglia controllo esterno. Ogni minima perturbazione esterna può, inoltre, causare inaspettati e consistenti cambiamenti nel sistema.

Dal punto di vista relazionale, evidenzieremo come i sistemi complessi possano anche essere descritti in un grafico attraverso dei nodi (elementi) e dei bordi (interrelazioni). La struttura delle interazioni sarà determinata dalla topologia del grafico, mentre la complessità del sistema sarà individuabile grazie al numero di interazioni esistenti tra gli elementi. Il massimo di complessità potrà così esprimersi come funzione del numero di elementi N. Assumendo che le interazioni non sono necessariamente mutue, il numero massimo di interazioni sarà quindi dato da N(N – 1).
Concluderemo notando come non sia di facile individuazione la frontiera tra un sistema complesso e l'ambiente, poiché questa dipende simultaneamente dall'osservatore, dagli attori e dal contesto.

La complessità sembrerebbe così essere la proprietà del sistema costituito dal mondo reale, manifestantesi nell'inadeguatezza di ogni formalismo nel catturare tutte le sue proprietà.


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Sistemi complessi nell'universo

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