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b - L’adattamento ed i bisogni primari

b - L’adattamento ed i bisogni primari


I sensi, le membra, il cortex, i muscoli dell’uomo assolvono il duplice compito di riprodurre qualsiasi tipo di forza - animale per gli animali, potere meccanico per i meccanismi - ed, allo stesso tempo, di contenerne la specifica essenza: le regole ed i principi che convertono queste forze in parti di sé stesso. Mentre, il costituirsi del rapporto tra l’uomo ed il proprio intorno materiale, si svilupperà incessantemente attraverso gli altri uomini che ne hanno già integrato certuni aspetti nel proprio corpo e nel proprio cervello, anche se in forma provvisoria. Infatti, il “savoir-faire” e gli strumenti, la coordinazione sociale delle azioni e la procreazione degli individui sembrano combinarsi tra loro con il fine ultimo di integrare l’intorno materiale alla costituzione umana e, inversamente, di articolare tale costituzione con l’intorno materiale.

Alla base dell’adattamento dell’uomo al proprio intorno materiale entra in azione il comportamento istintuale. Anche se sarà di estrema importanza sottolineare come i diversi istinti non siano indipendenti gli uni dagli altri; in effetti, sembrano piuttosto articolarsi costantemente nella specifica attività che precisa e condiziona la loro combinazione, il loro peso, i loro legami di complementarietà o d’incompatibilità. Tra gli istinti figureranno le tendenze aventi come motivo la fame, la sete, l’aggressione, la procreazione; ai quali occorrerà, inoltre, aggiungere l’istinto epistemico. Meno visibile e meno ancorato alla struttura neurofisiologica individuale, quest’ultimo istinto individuerà un’energia rivolta alla mobilizzazione, in grado di avvolgere l’organismo e di attivarlo, alcune volte alla ricerca di uno stimolo più forte e nuovo, altre volte di uno stimolo più tenue e già noto.

Gli istinti sembrano trovare la propria ragione d’essere nella presenza di bisogni il cui soddisfacimento sarà imprescindibile per l’esistenza dell’individuo. Tali bisogni saranno denominati “bisogni primari” e le loro principali caratteristiche saranno, da un lato, quelle di non essere trasmutabili e, dall’altro, di rappresentare degli impulsi fondamentali che, probabilmente, si situano “aldilà del Bene e del Male”. Inoltre, i bisogni primari si intenderanno talmente ed intimamente legati alla natura umana, da potersi considerare come connaturati agli individui di ogni cultura e di ogni epoca. Di conseguenza, appare possibile stabilire una categorizzazione che partendo dai pochi bisogni primari condurrà agli innumerevoli desideri presenti in un'ampia varietà di oggetti. Mentre, in questo itinerario dal generale al particolare, dall’astratto al concreto, si manifesterà, in diverse modalità, l’influenza delle differenti culture ed epoche, nonché del gruppo sociale di appartenenza e delle preferenze individuali.

Riprendendo, infine, la riflessione svolta in merito dal Prof. Blas Lara (14), si proporranno la seguente categorizzazione dei bisogni primari, intesi come inalienabili ed essenziali per l’umana esistenza. Anche se, occorrerà tenere presente che alcune delle successive classificazioni potranno sembrare artificiose giacché, nella concreta realtà, tutti i bisogni si integreranno costantemente tra loro nell’unità dell’essere.

I bisogni primari:

1) il bisogno di sopravvivere, definibile come quella fondamentale tendenza a persistere come individuo e come specie, che si potrà riscontrare in ogni forma d’organizzazione della vita. Deriva da questo bisogno la necessità di garanzie per la sopravvivenza e di sicurezza per il presente e per il futuro.

2) Il bisogno di ricevere stimoli. E’ risaputo, infatti, che la struttura reticolare del sistema nervoso sarà meno densa se il bambino non è sufficientemente stimolato da sensazioni emozionali. Lo stimolo appare, quindi, come un alimento indispensabile per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale.

3) Il bisogno di riconoscimento sociale. L’uomo è un animale sociale che non potrà raggiunge il suo pieno sviluppo in assenza di interazione sociale. Infatti, l’individuo mutuerà dall’interazione sociale il linguaggio, la cui acquisizione sembra giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo della sua intelligenza. Le modalità strutturali della lingua materna, inoltre, prefigureranno importanti caratteristiche, specifiche della mentalità (e della “Weltanschaung”) degli individui appartenenti ad un dato gruppo socio-culturale.

4) Il bisogno primario di dare un senso alla vita, cioè al tempo e, in conseguenza, di strutturarlo. Infatti, altrimenti sarebbe difficile sapere cosa fare della propria vita: resterebbe solamente un’oscura percezione della banalità e il non-senso.


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Differenziazione e individualizzazione dell'essere umano rispetto all'intorno naturale
(by Angelo Cacciola Donati)

 

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