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  d - Cultura ed elementi culturali  

d - Cultura ed elementi culturali


Nel tentativo di definire le diverse componenti della cultura, diversi studiosi sono ricorsi alla nozione di “lineamento” che, grazie al suo scarso livello di generalizzazione, si colloca tra le costruzioni concettuali meno criticabili. Ciò nonostante, non è sempre agevole distinguere un lineamento da un “complesso di lineamenti” (insieme culturale, etc.), inteso come raggruppamento di elementi culturali collegabili tra loro. In effetti, è da ritenersi più appropriato l’uso del termine “istituzione”, avente delle implicazioni ben più profonde. Difatti, pur nelle differenti accezioni, l’istituzione designa una forma stabilita e permanente del comportamento collettivo, includendo dunque importanti componenti dell’azione, dei valori, delle credenze e della società. Le istituzioni si configurano, in definitiva, come dei concreti elementi culturali, in quanto appaiono come intrinsecamente correlate a specifici gruppi sociali impegnati nell’assolvimento di uno o più compiti in comune, in particolari intorni, utilizzando determinati strumenti e seguendo un dato insieme di regole.

Nel tentativo di individuare la struttura di base dell’istituzione, Malinowski (27) osserva come quest’ultima includa una serie completa di elementi, situati a livelli differenti, benché privi di senso se considerati indipendentemente dalla totalità che li racchiude. Più precisamente, sembrerebbe che ogni istituzione sviluppi delle tematiche, culturalmente formulate, relative al proprio significato sociale e necessarie per una propria giustificazione, d’ordine mitico, giuridico,e sociale: con l’obiettivo di incarnarle, successivamente, nelle motivazioni degli individui.

Nella precedente breve rassegna, si è così evidenziato come la cultura, inizialmente considerata ed analizzata come una collezione, prima, di elementi e, poi, di lineamenti, gradualmente è andata configurandosi come un tutto coerente, le cui componenti risultano prive di senso senza l’insieme generale di appartenenza. Attualmente, invece, si delinea un’importante tendenza verso una relativizzazione di tale nozione, sfidando ogni concezione di carattere meccanicista dell’equilibrio, considerato ormai come precaria risultante dell’insieme delle forze (eventualmente contraddittorie) in campo.

Parallelamente, ogni sistema socio-culturale appare sempre più come un sistema di valori, espliciti o impliciti, che suppone delle scelte, coscienti o meno, tra i vari termini delle alternative. Pur senza trascurare tutta una serie di connessi problemi che dovrebbero fare l’oggetto di approfonditi esami: quali la determinazione dei valori di base, o “valori focali” (28) che forniscono le fondamentali motivazioni dei comportamenti umani.

Nel presente ambito, le questioni proprie alla cultura, ed in generale agli strumenti di comunicazione, sembrano identificarsi con il problema del significato della natura. In effetti, i problemi della cultura sono gli stessi del mondo; ed il mondo della cultura subisce le stesse tensioni interne del mondo fisico, cioè del corpo, che nella sua costituzione “organica” ed “organizzante” funge continuamente da mediatore con la realtà, localizzando in se stesso le continue trasformazioni di quest’ultima. Infatti, la cultura, oltre ad individuare una realtà a sé stante, si presenta con una struttura esemplarmente innovativa, costituita da un rapporto interpretativo generale dell’esperienza umana che è, anche, un distacco da essa, un suo rovesciamento da almeno uno dei possibili punti di vista.


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